Cos’è l’Autismo

Cos’è l’Autismo

Bambini, ragazzi, adulti con autismo vivono accanto a noi. Li  incontri in metro, al parco, al supermercato. Qualcuno è in classe di tuo figlio, qualcuno è alunno della tua collega insegnante, uno è un vicino di casa un po’ rumoroso, l’altro è figlio di tuoi amici, di un altro hai letto sul giornale.

Ma cos’è davvero l’autismo?

Cos’è il Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (DSM)

Il Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (redatto dall’APA: American Psychiatric Association), noto con la sigla DSM, è il manuale per disturbi mentali più utilizzato da medici, psichiatri e psicologi di tutto il mondo, sia nella clinica che nella ricerca. La prima edizione risale al 1952, da allora si sono succedute ulteriori edizioni, l’ultima delle quali è conosciuta come DSM-5 la cui pubblicazione negli Stati Uniti è avvenuta a maggio del 2013.

Il DSM è spesso indicato come la “bibbia ” dei disturbi di salute mentale perché contiene tutti i criteri diagnostici di malattie mentali per adulti e bambini. Medici e operatori della salute mentale qualificati, fanno riferimento a questo manuale per determinare diagnosi accurate e affidabili. (dal sito della dott.ssa Valeria Tramannoni – Psicologa – Psicoterapeuta)

Il DSM 5 sostituisce il termine Autismo con Disturbo dello Spettro Autistico (DSA

Disturbo dello Spettro Autistico (DSA)

Il Disturbo dello Spettro Autistico è un disturbo organico causato da:

  • una predisposizione genetica;
  • fattori di rischio ambientali;

Queste due “cause” determinano un’alterazione dello sviluppo del cervello, che può avere diversi gradi di gravità. Tale alterazione determina un atipico sviluppo cognitivo unitamente ad una diversa organizzazione del comportamento.
Come indicato dal DSM 5 il disturbo dello spettro autistico si manifesta quando si osserva:

  • un deficit nell’area della comunicazione sociale, che comprende il deficit nella comunicazione (sia linguaggio verbale che non verbale) e il deficit sociale (capacità di interagire socialmente con gli altri);
  • un deficit di immaginazione, ovvero un repertorio ristretto di attività ed interessi e comportamenti ripetitivi e stereotipati.

Questi deficit sono spesso accompagnati da altre manifestazioni cliniche che interferiscono con la capacità di apprendere o la qualità di vita dei soggetti nello spettro autistico quali:

  • anomalie sensoriali: ipersensibilità o iposensibilità agli stimoli visivi, uditivi, olfattivi e tattili;
  • anomala regolazione emotiva: incapacità di comprendere le proprie emozioni ma anche le emozioni degli altri generando stati di ansia e/o comportamenti inadeguati alla circostanza o comportamenti problema (stereotipie motorie, etero/auto aggressività, etc);
  • anomalie dell’attenzione: in alcuni casi le abilità di attenzione sembrano essere gravemente compromesse (sembra essere inconsapevole della realtà che lo circonda) in altri casi più sviluppate del normale (grande attenzione al dettaglio, ma non all’insieme);
  • difficoltà a pianificare e organizzare le proprie attività: quello che un soggetto con sviluppo normale riesce a fare con semplicità (ad esempio le azioni necessarie a lavare la mani), per un soggetto autistico può essere complicato.

Per approfondire il tema dell’Autismo in modo scientificamente corretto e nello stesso tempo semplice da comprendere consigliamo di consultare: “AUTISMO come e cosa fare” di Giacomo Vivanti e Lucio Cottini cliccando il link qui di seguito: Clicca qui per approfondimento

HABITAT PER L’AUTISMO ETS

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