STATUTO

Allegato “A” al n. 17.722 di Raccolta

STATUTO

dell’Associazione “HABITAT PER L’AUTISMO” Organizzazione non lucrativa di utilità sociale.

ART. 1 – COSTITUZIONE e DENOMINAZIONE

E1 costituita l’Associazione denominata Associazione “HABITAT PER L’AUTISMO” tra genitori e familiari di bambini affetti da sindrome Autistica.

L’associazione è un’Organizzazione non lucrativa dì utilità sociale (ONLUS).

ART. 2 – FINALITA’ e ATTIVITA’

L’Associazione – che ha struttura democratica ed è senza scopo di lucro – intende perseguire esclusivamente finalità di solidarietà sociale.

In particolare, Habitat per l’Autismo nasce come strumento e contenitore di iniziative tese a migliorare la  qualità  della, vita  delle persone artistiche e con tratti artistici e delle loro famiglie, attraverso iniziative di assistenza sociale, sanitaria  e terapeutica stabilite in linea con principi e protocolli  riconosciuti  dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e Autisme Europe.

L’Associazione potrà  ideare,  promuovere e sviluppare ogni altra attività capace di migliorare le forme di  assistenza  e trattamento delle persone autistiche. Sua missione è anche  quella  di  incrementare  ricerche  e conoscenze  specifiche  sull’autismo, e creare le premesse per una  sensibilizzazione  della  società e delle istituzioni sui problemi  ad  esso  connessi, per il miglioramento dì tutte le condizioni  basilari dalla vita delle persone interessate:l’educazione,  la  salute, il benessere, la sicurezza sociale,la  riabilitazione,  il  lavoro,  la pratica di sport e di attività di svago. Tutto questo nel segno  di un  forte  e  deciso  impegno  per collocare in questa società le persone con disturbo autistico, nel pieno rispetto dei loro diritti umani e costituzionali. Al fine dì raggiungere tale scopo, 1’Associazione intende:

  1. Creare una struttura  inter-famigliare con funzioni di auto-aiuto per la condivisione di  informazioni  scientifiche, per  la  conoscenza  e  la  discussione  di  tutte le forme di terapia e per un corretto, supporto psicologico di tutti i       

Soggetti coinvolti.                                 

  1. Promuovere e/o organizzare servizi di terapia e di assistenza con attività terapeutiche e ludiche nei luoghi e
    nelle forme che saranno decise collegialmente, sia in
    integrazione alle cure di cui le persone autistiche usufruiscono, sia in regime dì autonomia.
  2. 3. Promuovere e/o avviare un programma di ricerca scientifica ad ampio respiro sui diversi aspetti della condizione autistica, dallo studio clinico-genetico fino alla definizione di un’habitat  ideale  per  coloro  che  sono coinvolti nel progetto, ricerche capaci di arricchire con nuovi  contributi lo studio della condizione  autistica e migliorarne le prospettive,  arricchendo dì  esperienza  e  di  spessore scientifico l’iniziativa dell’Associazione.
  3. Promuovere la creazione di una “Agenzia per l’autismo e per il ritardo congiuntivo con tratti autistici” che, sotto egida istituzionale, sia il punto di riferimento ufficiale per la presa in carico di bambini e degli adulti autistici e che coadiuvi e/o sostituisca le famiglie nella definizione dei programmi d’assistenza e nella tutela dei diritti costituzionali. E che veda, tra  i  soggetti  con   poteri decisionali,  le smesse famiglie e le associazioni di genitori  assieme a esperti  riconosciuti e membri della Magistratura Minorile ed Ordinaria. Tale Agenzia, anche in  funzione di rigoroso controllo a 360°, dovrà  operare  per  l’abbattimento delle barriere economiche per l’autismo e la disabilita, come previsto dalle leggi per la sicurezza di lavoro, e formulare  indirizzi  specifici  per quanto concerne  i problemi di  integrazione nella società dei soggetti autistici.
  4. Integrare il  percorso scolastico dei bambini  con un supporto anche  direttamente nell’ambito scolastico    che provenga dall’esperienza diretta dei- genitori e dei terapisti» in concreto aiuto . al  personale  insegnante  e  a  quello  di sostegno con incontri, stages e programmi informativi.
  5. Organizzare e migliorare il valore del tempo  libero  in funzione di una felice permanenza delle persone autistiche  in luoghi  attrezzati per una armoniosa crescita psico-fisica, in contatto con i loro cari e con la natura. Organizzare altresì vacanze compatibili con la loro condizione, così da migliorare la qualità della vita quotidiana di tutti coloro che partecipano all’Associazione.
  6. Gettare le basi di un progetto che nascerà esclusivamente dalla ricerca e dall’esperienza maturata. Un progetto di comunità che guardi al futuro – in prospettiva “dopo-di-noi” – ma che già oggi sia capace di generare speranza e serenità in tutti coloro che vi partecipano.   
  7. Proporre e sviluppare  assieme ad altre associazioni, in rete e  in compartecipazione,  un modello pilota in grado dì rispondere alle necessità di coloro che vogliano formare altre comunità  di  auto-aiuto fornendo – in regime di solidarietà – know-how organizzativo, legislativo, scientifico e gestionale.     

Tale attività potrà comprendere la progettazione di luoghi di vita  protetti  in  cui  sia  possibile  sviluppare,  con  il coinvolgimento  delle  famiglie,  inserimenti   lavorativi assistiti   e  interventi   riabilitativi  e psico-educativi permanenti.   

  1. Promuovere le problematiche relative all’autismo per la sensibilizzazione delle Istituzioni, dei media e della società civile,   con  campagne  di  promozione  che  coinvolgano i testimonial, uomini dei media e  amministratori pubblici.  In questo senso, sono  previsti  rapporti di collaborazione, di reciproca assistenza, dì convenzione ed dì accreditamento con tutti gli enti  pubblici  (ministeri,  regioni,  scuole;  enti  locali;  ASL;  ospedali;  istituti  di  ricerca e cura ecc.) e  privati nonché associazioni e/o strutture di  servizi con analoghe  finalità.  In  questo ambito, sono previste attività  educative, sociosanitarie, riabilitative, sportive,  formative  e di avviamento al lavoro, allo scopo di ricercare i necessari sostegni   per  lo  svolgimento  ed  il  raggiungimento  delle  finalità sociali. Tali progettualità saranno realizzate mediante corsi, convegni  e pubblicazioni, e tramite  ogni  forma  comunicativa  e  ogni   strumento  informativo  purché coerente coi principi etici su  cui l’Associazione si fonda.
  2. Svolgere ed organizzare attività anche di volontariato ai sensi della legge 265/91.
  3. Stabilire rapporti di collaborazione e di federazione con associazioni italiane e straniere scientificamente riconosciute, di cui si condividano reciprocamente gli obiettivi.

ART. 3 – SEDE

L’Associazione ha sede legale in Roma, Vicolo del Vicario  n. 104. L’Assemblea straordinaria dei soci può decidere lo  spostamento della sede, senza che ciò comporti modifica dello Statuto.

ART. 4 – DURATA

 

L’Associazione ha durata illimitata.

ART. 5 – SOCI

I soci si distinguono in:

– ordinari;                           

– sostenitori;                                                   

– onorari.

I soci ordinari sono i tutori e i familiari intesi come parenti fino al 2° grado  in linea retta ed al 4° grado in linea  collaterale.              

Sono soci sostenitori tutti coloro che aderiscono  liberamente all’Associazione garantendole un qualsiasi sostegno. I soci onorari sono quelli nominati dal Consiglio Direttivo dell’Associazione “Habitat per l’Autismo” e sono esonerati dal versamento delle quote associative. Per essere ammessi nell’Associazione, i soci debbono rivolgere domanda al Consiglio Direttivo, dichiarando di accettare senza riserva lo statuto dell’Associazione.

L’ammissione  sarà  deliberata  dal  Consiglio Direttivo e  decorrerà da quella data.  

All’atto dell’ammissione il socio dovrà versare la quota associativa. Il versamento della quota associativa annuale dovrà essere effettuato entro il mese di gennaio al tesoriere dell’associazione o mediante versamento sul c/c dell’Associazione. Il socio ammesso nel corso dell’anno sarà tenuto al versamento dell’intera quota annuale al momento dell’ammissione. I soci cessano di appartenere all’Associazione per morte, per recesso, per decadenza e per esclusione. Il recesso diventa operante alla presentazione della domanda. La decadenza si verificherà per morosità nel pagamento della quota associativa. Il Consiglio Direttivo può dichiarare l’esclusione del socio che non è in regola con i contributi associativi da almeno sei mesi; che non osservi i regolamenti interni e le deliberazioni prese a norma di statuto, che non partecipi alla vita associativa intesa questa come partecipazione del socio ordinario agli eventi organizzati dall’associazione, come congressi, seminari, conferenze, campagne di sensibilizzazione, manifestazioni varie, riunioni periodiche associative,il tutto in modo reiterato e tale da essere considerato come abituale e giudicato dal Consiglio Direttivo; che non adempia agli obblighi assunti a qualsiasi titolo verso l’Associazione.

L’esclusione del socio è notificata per iscritto.

Il socio che cessi per qualsiasi motivo di appartenere all’Associazione come pure gli eredi dello stesso non conservano alcun diritto sul patrimonio sociale. Tra gli associati vige una disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modifiche associative. E’ espressamente esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa.

ARI. 6 – ORGANI

L’Associazione “Habitat per  l’Autismo”  consta dei seguenti organi:

  • L’Assemblea dei soci
  • Presidente
  • Consiglio Direttivo

ART. 7 – ASSEMBLEA DEI SOCI

  1. L’Assemblea dei soci può essere ordinaria e straordinaria ed è aperta a tutti i soci.
  2. L’Assemblea ordinaria:

– deve  essere  convocata  entro  il  30  aprile   dell’anno successivo;

–  è valida se vi partecipa almeno la metà dei soci più uno in
prima   convocazione  e  da  qualunque  sia  il  numero  degli
intervenuti in seconda convocazione;

delibera sulla relazione del Presidente;

– delibera sulla relazione finanziaria del Consiglio Direttivo;

– delibera sul rendiconto annuale dell’esercizio finanziario concluso e, se predisposto, sul bilancio preventivo dell’anno successivo;

  • delibera su qualsiasi argomento di sua competenza posto
    all’ordine del giorno;
  • conferisce, per mezzo dì voto, le cariche sociali.
    L’assemblea straordinaria:

– viene convocata ogni qualvolta il Consiglio Direttivo lo

ritenga necessario o quando almeno un quinto dei soci ne  faccia motivata richiesta scritta. In tal caso 1’assemblea deve avere luogo entro 20 giorni dalla data della richiesta; è valida  se ad essa partecipano almeno due terzi dei soci ordinari  in  prima  convocazione e da qualunque sia il numero degli intervenuti in seconda convocazione;

– può apportare modifiche allo Statuto e al Regolamento;

 – delibera sullo scioglimento e sulla liquidazione dell’Associazione e su qualsiasi altra materia di sua competenza.

  1. Hanno diritto di voto per l’approvazione del bilancio e le modificazioni dello Statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’Associazione tutti gli associati che siano persone fisiche maggiori d’età o persone giuridiche.
  2. Nelle assemblee è ammesso il voto per delega: ogni rappresentante non può avere più dì tre deleghe.
  3. La convocazione è fatta a cura del Presidente o di chi ne fa le veci, mediante lettera spedita al domicilio dei soci almeno quattordici giorni prima della data della riunione e dovrà specificare la data, l’ordine del giorno, il luogo e l’ora sia della prima che della seconda convocazione.
  4. Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei votanti presenti o rappresentati.
  5. Tutte le assemblee sono convocate dal Presidente. Le assemblee possono altresì essere convocate ad iniziativa di un Terzo oppure su iniziativa di tre componenti il Consiglio Direttivo. In questi ultimi casi il Presidente avrà due settimane di tempo per convocare l’Assemblea.
  6. Se l’Assemblea non approva il bilancio decade automaticamente il Presidente e il Consiglio Direttivo. In questo caso l’assemblea nomina un commissario che gestisce la struttura nell’ordinaria amministrazione e convoca entro 45 gg. l’assemblea per gli organi decaduti.

ART. 8 – CARICHE ELETTIVE

Le cariche elettive dell’Associazione non sono retribuite e sono riservate ai soci ordinari in regola con l’iscrizione. Il Consiglio Direttivo dura in carica quattro anni ed i suoi componenti sono rieleggibili. Inoltre il Consiglio Direttivo:

– si compone di un minimo di tre ad un massimo di cinque membri, eletti dall’Assemblea dei soci;

– redige i programmi dell’attività sociale previsti dallo statuto;

– attua le deliberazioni dell’assemblea;

– elegge: il Presidente, il Vicepresidente, il Segretario ed il Tesoriere ed attribuisce altri incarichi che si rendano necessari per lo svolgimento delle attività sociali;

– si riunisce su convocazione del Presidente o su richiesta di almeno un terzo dei suoi componenti almeno una volta ogni tre mesi e comunque ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario, le riunioni del consiglio sono valide se vi   partecipano almeno la metà più uno dei suoi membri;

– delibera a semplice maggioranza: in caso di parità prevale il voto del. Presidente;

– decide autonomamente in ordine ai provvedimenti straordinari da sottoporre poi all’approvazione della prima assemblea successiva;

– amministra i beni dell’Associazione e delibera le spese di ordinaria amministrazione nella misura che verrà fissata dal  Regolamento;

– redige ogni anno una relazione sull’attività
 dell’Associazione  e  sulle iniziative  da attivare  l’anno  successivo e stabilisce la quota sociale;

– formula il regolamento interno da sottoporre
all’approvazione dell’ Assemblea;

– si avvale, qualora  lo  ritenga  opportuno,   della        collaborazione di esperti, anche non soci dell’Associazione.

Il Presidente:

ha la legale rappresentanza dell’Associazione; presiede il  Consiglio Direttivo; vigila perché siano osservate le norme  statutarie; provvede a dare esecuzione alle delibere del Consiglio Direttivo.

– il Vicepresidente: sostituisce il Presidente, in  caso  di assenza o di impedimento del medesimo.

– il Segretario: redige i verbali delle sedute del Consiglio Direttivo e collabora alle attività amministrative ed organizzative del Presidente.                        

–  il  Tesoriere:  cura  la  tenuta  dei libri contabili e dei           

registri dell’Associazione, nonché la riscossione delle  quote           

sociali e l’amministrazione dei fondi  dell’Associazione         

secondo le norme del Regolamento.                                     

Quando il Presidente, per qualsiasi motivazione, cessa dalle             

sue funzioni,  sono  automaticamente   decaduti   tutti   gli            

incarichi del Consiglio Direttivo.                                    

Sono  previste  le  cariche onorifiche di Presidente Onorario,            

Socio  Onorario  ed  eventuali  qualifiche  onorifiche  che il            

Consiglio Direttivo vorrà riconoscere a  personalità  che  si             

siano distinte in modo particolare nel campo  scientifico  e/o            

sociale dell’autismo, anche  con  contributi  economici significativi all’Associazione.

Il Presidente e il Consiglio Direttivo decadono qualora l’Assemblea  Ordinaria  non  approvi  il bilancio, o risultino sfiduciati in sede di Assemblea Straordinaria.

I componenti del Consiglio Direttivo decadono inoltre dal proprio incarico quanto sono assenti per più di tre volte consecutive, senza giustificato motivo, dalle riunioni del Consiglio Direttivo comunicate per iscritto a mezzo e-mail, sms o altro con almeno quindici giorni di anticipo. Tale decadenza verrà comunicata per iscritto al diretto interessato. La sostituzione del componente del Consiglio Direttivo dichiarato decaduto dal proprio incarico avverrà con le stesse modalità già descritte nello statuto stesso.  

ART. 9 ~ RECESSO E DECADENZA DEGLI ASSOCIATI

II recesso da socio e da qualsiasi carica sociale deve essere

comunicato  con  lettera  diretta  al  Consiglio Direttivo, il quale,  dopo  esame,  ne  comunicherà  l’esito,   esse   hanno decorrenza dal giorno dell’accettazione, della quale sarà data comunicazione per lettera. Si decade dalla qualifica di socio: quando lo stesso svolga attività contrarie  alle  finalità  statutarie,  ovvero  per indegnità o per il mancato versamento delle quote sociali.

Sulla decadenza, decide il Consiglio Direttivo.

ART. 10 – PATRIMONIO

II patrimonio dall’Associazione è costituito dalle  quote  dei

soci, dai contributi delle Amministrazioni pubbliche statali, regionali, provinciali, comunali e di ogni  altro  Ente  e  da ogni   altra  elargizione  volontaria,  comprese  donazioni  e lasciti di beni mobili e immobili. La quota o il  contributo  associativo  è  intrasmissibile ad eccezione dei trasferimenti per causa di morte nei quali la quota non sarà rivalutabile.

ART. 11 – RENDICONTO ANNUALE

Relativamente  all’attività  complessivamente svolta,  dovrà essere  redatto  un  rendiconto  annuale supportato dalle

opportune registrazioni contabili cronologiche in moda da

conferire  trasparenza  a  tutte le operazioni poste in essere relativamente a ciascun periodo della gestione.

Il Consiglio Direttivo entro il mese di settembre redigerà la bozza del rendiconto annuale relativo all’anno precedente, dal devono risultare i beni, i contributi ed i lasciti ricevuti. Tale rendiconto sarà approvato dall’Assemblea degli associati, entro il mese di Ottobre, con le  maggioranze  richieste  per 1’approvazione delle delibere da parte dell’Assemblea stessa.

ART. 12 – AVANZI DI GESTIONE

Gli utili o gli avanzi di gestione devono essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

E fatto espresso divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, sempre che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre Onlus che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima struttura.

ART- 13 – SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE

In caso di scioglimento dell’Associazione, l’Assemblea delibererà in merito alla destinazione del patrimonio residuo, dedotte le passività, e nominerà un liquidatore, al quale verranno attribuiti i poteri necessari.

In ogni caso il patrimonio dell’Associazione Habitat per l’Autismo potrà essere devoluto unicamente ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190, della Legge 23 dicembre 1996 n. 662, e salva diversa destinazione imposta dalla legge.

ART. 14 – RINVIO

Per tutto quanto non previsto, si applicano le disposizioni di legge in materia.

F.to ORIETTA MARTINELLI

  “   LUIGI POCATERRA – NOTAIO

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